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Comune di Rocca di Cave

Festa di Sant’Egidio, a 1300 anni dalla morte del Santo

Nel 2020 ricorre il 1300° anniversario della morte di Sant’Egidio avvenuta, secondo una tradizione, nel 720, nel monastero da lui fondato nel sud della Francia, divenuto fin dal Medioevo meta di pellegrinaggio da tutta Europa.

Il 1° settembre, festa di Sant’Egidio, celebriamo questa ricorrenza con una liturgia eucaristica nella piazza San Nicola di Rocca di Cave, alle ore 11,00, nel rispetto delle normative anti Covid-19.

È festa di ringraziamento per la protezione di Sant’Egidio verso la comunità roccheggiana e motivo di gratitudine ed eredità preziosa per l’esempio che ha dato con la sua vita verso i poveri.

La celebriamo uniti a tutti i paesi d’Italia di cui Sant’Egidio è patrono, e a tutti gli amici che ci accompagnano.

 

La storia di Egidio, il santo

Non esistono molte notizie sulla vita di Egidio, un giovane ricco che si mise alla ricerca di Dio venendo dalla Grecia. Le poche testimonianze narrano di un uomo schivo, che rifugge la fama e gli onori, ma che diventa un potente intercessore grazie alla sua preghiera. I suoi compagni di viaggio sono i poveri: mendicanti, malati di ogni sorta di malattie, naufraghi, persone possedute dai demoni, contadini, e la cerva simbolo di una natura minacciata dalla voracità dell’uomo che fu protetta dalla sua mano. Per questo viene ritratto con una mano ferita da una freccia mentre protegge una cerva aggredita dalla caccia dell’uomo.

La sua fama è raccolta in un libro, il Liber Miraculorum, che attesta anche come il suo nome fosse invocato nei casi più disperati, e raccoglie alcune delle preghiere a lui rivolte. Una di queste recita:

Egidio, servitore di Dio, tu che liberi sempre i prigionieri, forza dei deboli, porto di coloro che vanno per mare, rifugio protettore di tutti coloro che sono nella tormenta, vieni in nostro soccorso”.